Come Diventare Donatori

Chi può diventare donatore di midollo osseo o cellule staminali

Qualunque persona di età compresa tra i 18 anni e i 35 anni, di peso superiore a 50 kg. Importante essere sani o comunque non affetti da malattie croniche di qualche importanza ai principali organi o apparati. Le caratteristiche richieste sono indicate dalla legge trasfusionale italiana (Legge 4 maggio 1990 nr. 107) e relativi decreti attuativi.
Si resta disponibili fino al compimento del 55 anno di età.

Come si diventa potenziali donatori

E' sufficiente rivolgersi ai maggiori Centri Trasfusionali della propria città. Il medico, verificato che il donatore soddisfi tutte le regole del reclutamento, preleva un piccolo campione di sangue per la tipizzazione. Una volta sottoscritto il consenso informato si viene registrati in un archivio informatico e inseriti, attraverso il Registro Regionale, al Registro Nazionale collegato con i registri di tutto il mondo.

Come si diventa donatori compatibili

Dopo la tipizzazione, se viene riscontrata compatibilità con un paziente in lista d'attesa, il donatore viene richiamato per ulteriori esami.
In qualsiasi momento il donatore ha diritto di ritirare il suo consenso. L'adesione iniziale firmata al momento della tipizzazione ha solo un grandissimo valore morale legato alla consapevolezza di poter contribuire al tentativo di salvare la vita di un'altra persona.

Come avviene la donazione del midollo osseo

Il prelievo del sangue midollare (midollo osseo) dal donatore compatibile avviene dalle ossa del bacino (creste iliache), in anestesia generale. Non è un intervento chirurgico. Il ricovero ospedaliero varia dalle 24 alle 36 ore. Si può essere chiamati per la donazione di midollo osseo 1 sola volta.

Come avviene la donazione delle cellule staminali da sangue periferico

Dal 2005 è possibile anche in Italia donare le cellule staminali da sangue periferico.
Poichè il sangue periferico non contiene, di norma, sufficienti quantità di cellule staminali emopoietiche per un trapianto, è necessario, prima del prelievo, incrementare il loro numero. A tal fine viene somministrato al donatore un fattore di crescita chiamato G-CSF che ha la proprietà di rendere più rapida la crescita delle cellule staminali e favorirne il passaggio dal midollo osseo al sangue periferico.
A causa della stimolazione che produce nel midollo osseo, il G-CSF può provocare altri disturbi, solitamente di lieve e moderata entità (febbricola o febbre, cefalea, dolori ossei, senso di affaticamento) ben controllabili con comuni antidolorifici. Tali disturbi scompaiono rapidamente alla sospensione del trattamento e non lasciano sequele.
La raccolta di cellule staminali da sangue periferico avviene tramite prelievo venoso da un braccio, mediante aferesi. La procedura ha una durata di 3-4 ore, è ben tollerata e non richiede nessun tipo di anestesia.