Progetto Scuole con il patrocinio di

Come ogni anno rinnoviamo a tutti i Dirigenti Scolastici degli Istituti Superiori la nostra disponibilità per momenti formativi con gli studenti allo scopo di promuovere la cultura del dono ed in particolare la donazione di cellule staminali emopoietiche utili a trapiantare malati di leucemia in grave pericolo di vita.

Durante gli incontri, i nostri volontari sono supportati dalla presenza di un ematologo che ne cura la parte scientifica e risponde in modo chiaro e preciso alle domande formulate dagli studenti. Filmati e testimonianze contribuiscono ad immergere l’ascoltatore nella vita vera degli ammalati e di chi ha donato.

In occasione della tipizzazione consultare il sito ibmdr.galliera.it sul quale è possibile compilare la preiscrizione e il questionario anamnestico al fine di velocizzare le pratiche burocratiche.

Programma Admor a Scuola 2018-2019

Lettera Presentazione Admor ai Dirigenti Scolastici

Lettera Prof. Mauro Krampera Direttore U.O.C. Ematologia di Verona

Lettera Dott. Fabio Benedetti, Responsabile del Centro Trapianto Midollo Osseo dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona

Lettera Dott. Giorgio Gandini Direttore Servizio di immunoematologia e Trasfusione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona

EDUCANDATO AGLI ANGELI – 15 NOVEMBRE 2019

Una breve riflessione

Venerdì è iniziato il Progetto Scuole di ADMOR presso l’Educandato Agli Angeli di Verona con un incontro tra i volontari e gli studenti delle classi quinte. L’incontro è stato introdotto da Sabrina, poi Luca ha raccontato la sua esperienza da donatore, ha raccontato la facilità nel gesto del dono, l’importanza di ciò che stava andando a fare: salvare una vita, dare al suo fratello HLA identico una seconda chance di vita. Luca ha raccontato il momento in cui ha capito quante persone hanno bisogno di un trapianto di midollo osseo: sono tutte le persone (bambini, cugini, nonni, padri e madri) aldilà della porta del Day Hospital del Centro Trapianti di midollo osseo di Borgo Roma. Dopo Luca, è la volta del dott. Sorio che ,con un linguaggio schietto e diretto, spiega la parte medica delle malattie che vanno assolutamente curate con un trapianto, spiega che il midollo spinale non c’entra nulla con quello osseo. Il medico spiega che le leucemie sono democratiche (nel frattempo gli studenti prendono appunti a decine), a loro non interessa il colore della pelle, la consistenza del portafoglio o da dove vieni. La leucemia quando ti colpisce non ci pensa due volte e comincia a corroderti dentro. L’unica soluzione è il trapianto di cellule staminali ematopoietiche. Alla fine c’è spazio per il mio racconto, una storia partita nel 2004 all’età di 6 anni e ripresa, dopo 12 anni nell’agosto del 2016. Racconto dei ricoveri da piccolo, della chemioterapia, della recidiva dopo 12 anni, appena dopo il diploma di scuola superiore. Mentre parlo, guardo gli studenti e le studentesse presenti, sono attenti e immersi nelle mie parole, quasi come se stessero ripercorrendo ad immagini la mia storia. Ogni volta ricordo sempre i medici, il personale infermieristico e i compagni di stanza che ho conosciuto, tutte le persone eccezionali che ho incontrato. Racconto dei 5 cicli di chemioterapia, della radioterapia a tutto corpo, della ricerca del mio donatore e della fortissima pressione psicofisica durante i ricoveri e il trapianto. Quando parlo e descrivo quei mesi cerco sempre di spiegare la realtà di quei reparti, la realtà delle persone che ho conosciuto, di chi come me ha trovato un donatore e di chi purtroppo non c’è più, perché i donatori iscritti non sono mai abbastanza numerosi. Ci credo in quello che racconto, è la mia storia, ogni tanto qualche lacrima ma continuo comunque, non mi fermo nella narrazione. I racconti in diretta dei donatori e dei riceventi sono il fulcro degli incontri informativi, se c’è l’anima e la forza necessarie la promozione del dono e della vita è più forte e pragmatica. Alla fine dell’incontro ho avuto la conferma ell’importanza di ciò che io e i volontari andiamo a svolgere nelle scuole: una studentessa si è avvicinata, mi ha ringraziato mille volte per il mio racconto, mi ha pure abbracciato (mai successo prima agli altri incontri) e infine si è messa in fila assieme ai suoi compagni di classe per firmare e andare a fare la tipizzazione d’istituto.
TIPIZZATEVI E DONATE!!

Liceo Statale Carlo Montanari